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7.5

7,7

L’insulto

Direttore

Ziad Doueiri

Stars

Adel Karam, Kamel El Basha, Camille Salameh

Scrittore

Produttore

Durata

1h 53min

Deals
Anno di produzione

2017

Un banale litigio tra Toni, libanese cristiano, e Yasser, palestinese, si trasforma in un conflitto di proporzioni nazionali. Il processo conduce alla formazione di due fazioni e alla riapertura di vecchie ferite.

Un banalissimo battibecco causato da un tubo che perde, tra un militante cristiano e un palestinese in un quartiere “caldo” di Beirut, sfocia in una disputa politica che rischia di aprire il vaso di Pandora di un conflitto mai del tutto dimenticato.

Candidato agli Oscar come Miglior film straniero nel 2017, e vincitore della Coppa Volpi per il migliore attore grazie alla splendida interpretazione misurata di Kamel El Basha, questo film rientra nel sottogenere “disputa personale che diventa molto più grande della disputa in sé”, ricordandoci le splendide opere dell’iraniano Asghar Farhadi (tutte da recuperare).

Un conflitto personale e poi politico, che si traveste da dramma processuale, con una sceneggiatura asciutta e tesa, ricca di colpi di scena e di una suspence che tiene gli spettatori incollati alla sedia fino alla decisione finale.

Qui il valore aggiunto è che il film riesce a fare anche un punto sulla situazione in Libano, una realtà molto complessa che non ha ancora recuperato quella pace che perdette agli inizi degli anni Settanta. Un conflitto che, come questo film, non assegna una completa colpevolezza o innocenza a nessuna delle parti in causa.

Se tutto questo è raccontato grazie a una storia solida e a delle interpretazioni azzeccatissime, allora si esce dalla sala avendo imparato la Storia grazie alle emozioni.

GUSTO:

Un mix perfetto tra la suspence tipica dei thriller processuali e l’attualità di un conflitto ancora molto lacerante.

SCENA CULT:

Il ritorno nel villaggio natìo, abbandonato in tenera infanzia per la guerra: un dramma mai dimenticato che sfocia nell’intolleranza verso “il nemico”, e nello scontro aperto.

FRASE CULT:

“Hanno sofferto entrambi. Nessuno ha il monopolio della sofferenza.”

 

– DOC –

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7.5

Good

  • Tornando vincitore dal Festival di Venezia, il regista ha vissuto ore di panico all’aeroporto di Beirut, sequestrato dalle forze di sicurezza per accuse di tradimento (poi decadute): la realtà supera la finzione.