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7.5

7.5

Animali Notturni

Direttore

Tom Ford

Stars

Scrittore

Produttore

Durata

1h 56min

Deals
Anno di produzione

2016

Susan riceve un pacco contenente un manoscritto, inviatole dall'ex marito, Edward. Il romanzo è dedicato a lei, ma ha un contenuto violento e sconvolgente che la porta a ricordare la relazione avuta con l'autore.

Susan è un’affermata gallerista – sempre imbellettata di capelli a spaghetto e occhiali d’osso – un giorno riceve misteriosamente in regalo il romanzo del suo ex marito Edward. La lettura dell’opera provocherà in lei qualcosa di più profondo che il semplice riaffiorare di lontani ricordi.

La produzione di Animali notturni ha seguito una genesi complessa, a tratti puntigliosa. Tom Ford ha impiegato sette anni per partorire il suo secondo lungometraggio di cui non è solo regista ma anche sceneggiatore e produttore. Ma evidentemente è il tempo che ci vuole a cesellare un prezioso gioiellino! Il regista non trascura infatti la trama serratissima per giocare con il pubblico che fin dalla prima scena è inserito in un vortice di immagini – spesso disturbanti – ma contestualizzate nel montaggio davvero originale, così osannato dalla critica. Sembra di essere in un percorso di reazione a catena in cui le scene si introducono a vicenda in maniera significativa. E’ fuori di dubbio che il prossimo Oscar per il montaggio abbia già trovato casa, e speriamo non solo quello! Altro punto a favore è l’interpretazione solida di Adams – che anche stavolta ci ragala un piccantissimo vestito a spacco sul petto – e Gyllenhaal ma anche quella di Michael Shannon, che si pavoneggia in un’eccentrica lunga citazione di Clint Eastwood. Una trama a mantice dunque, in cui si salta abilmente dalla letteratura al cinema, dalla realtà all’immaginazione. Essa sembra suggerirci che a volte le relazioni , anche quelle passate, sono più vivide degli individui stessi. Unico neo, una sceneggiatura a volte ridondante che, a causa di dialoghi decisamente troppo lunghi, sembra quasi toccare lo stucchevole.

GUSTO: Mélo dalle sonorità alla Hitchcock per i fan delle trame morbose ad alto livello. Per assaporarne tutte le sfumature si consiglia una seconda visione.

SCENA CULT: La gomma bucata.

FRASE CULT: “Le due cose che amo del Texas occidentale: niente cellulare, niente persone”

VOTO: 7,5

Ulysses Everett McGill

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7.5

Good