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9

7.8

CAPTAIN AMERICA- CIVIL WAR

Direttore

Anthony e Joe Russo

Stars

Scrittore

Produttore

Durata

2h 27min

Deals
Anno di produzione

2016

Il conflitto tra Capitan America e Iron Man crea numerosi problemi agli Avengers proprio mentre il mondo è in grave pericolo.
Parto subito a razzo. Il nuovo film di Cap, in termini numerici, vale un 9. Il voto è altissimo e me ne prendo tutta la responsabilità. Vale 9 perché tra tutti i super film, questo è quello che meglio ha rappresentato lo spirito che si cela dietro ad uno spillato. Se dovessi collocare Cap in un ventaglio di confronto più ampio direi 7,5 che è sempre un buon risultato. Proverò a darvi anche cinque validi motivi:
1- Zia May.
2- Un Capitano che è davvero Capitano.
3- Il Costumelapersonalitàelidea che creano Spider-Man.
4- Un uomo gigante.
5- Marisa Tomesi alias Zia May.

Il Marvel cinematic universe, ci ha raccontato fino ad oggi la genesi dei singoli eroi e del loro gruppo, gli 
Avengers  (ma quanto sarebbe bello poter urlare VENDICATORI). Gli scontri a cui abbiamo assistito nei film precedenti, hanno sempre seminato distruzione e, purtroppo, morte. Pensate alla Sokovia a Washington D.C., New York, tutte metropoli che sotto attacco hanno visto crollare interi edifici, case, strade, scuole.
Forse in tanti non hanno mai pensato che il numero di civili che potrebbero averci rimesso la pelle anche a causa dei nostri eroi sono molti. Il mondo vuole protezione ma mostra anche timore nei confronti dei propri paladini. Come è possibile garantire la sicurezza oltre alla protezione? Ci ha pensato il Governo Americano guidato dal generale Thaddeus E. “Thunderbolt” Ross, con gli Accordi di Sokovia. In sostanza: basta vivere come gruppo autonomo, libero, meglio diventare una milizia sotto l’egida Onu con precise responsabilità. È possibile dunque giustificare morti innocenti quando la richiesta di intervento arriva “dall’alto”? Questo è il dilemma che genera la distanza, forse mai troppo nascosta, tra i due personaggi carismatici più noti: Steve Rogers e Tony Stark.

Tu, da che parte stai? È il leitmotiv che sta alla base della trama. Scegliere, schierarsi. La distanza nelle scelte genera in tutti gli appartenenti al super gruppo, interrogativi. Cuore e ragione si confondono spesso e le fazioni nascenti, che potrebbero apparire nettamente schierate, sono in realtà in continua evoluzione.
Questa nuova prova dei fratelli Russo funziona. Pur presenti molti super tizi i toni non scemano mai, anzi, tutto si regge su buoni livelli. Drammaticità, ironia e sentimenti sono ottimamente condensati ed amalgamati. Buona anche la sceneggiatura, ma su tutti, ragazzi: Spider-Man. Giovane, quindicenne, impacciato, sfrontato. L’arrampicamuri si distingue, insieme alla “zia gnocca” Marisa Tomei, come una ventata di freschezza che rende questo immenso progetto dei Marvel Studios qualcosa che ha ancora molto fascino e cose da raccontare. Forse le sole due note stonate sono rappresentate da Zemo e, ahimè, Pantera Nera. 

 

 

 

 

GUSTO: Il vostro Bill vi dice, per l’ennesima volta, andate. Sia che siate veri nerd, sia che siate totalmente digiuni da certi argomenti. Civil War sa come conquistare tutti. Mi pare logico pensare che i giudizi, e ce ne saranno, di maggior impatto arriveranno dai nerd. Troverete il solito bacino di citazioni, rimandi e piccole anticipazioni di cosa ci aspetta in futuro. Vorrei infine tranquillizzare tutti che fortunatamente la mamma che viene ricordata non si chiama Martha!

FRASE CULT: Ogni cosa detta nel primo incontro tra Tony Stark e Peter Parker.

Voto: 9

Bill

 

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9

Amazing