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8.2

7,7

DETACHMENT – IL DISTACCO (a cura di Davide Carrazza)

Direttore

Tony Kaye

Genere

Drama , VostriGusti

Stars

Adrien Brody, Christina Hendricks, Marcia Gay Harden

Scrittore

Carl Lund

Produttore

Greg Shapiro, Austin Stark

Durata

1h 38min

Deals
EUR 10,87
Anno di produzione

2011

Un insegnante lavora con passione in una scuola di studenti disillusi mentre ospita un'adolescente che si prostituisce.

È la storia di un insegnante (supplente per scelta) solo e dal passato drammatico che lavora in un liceo di periferia frequentato solo da studenti irrecuperabili ed inclini alla violenza. Lo scopo che il protagonista (Adrien Brody) si prepone è quello di essere coerente con i valori che sostiene ma la sua “missione” fallisce con una sola eccezione oltre i confini scolastici. Venendo a contatto con una realtà spietata sarà costretto ad abbandonare il suo operato, amplificando in sé un “distacco” totale da quello che sono i valori di una certa società e dal ruolo di educatore nel sistema scolastico. Gli spunti di speranza e conciliazione avranno i volti del nonno (il suo passato) e con una giovane prostituta (il futuro generico).

È un film di taglio pedagogico senza paternali, schietto e senza retorica. Il contesto scolastico non deve fuorviare, perché Detachment non è un film sulla scuola, o per lo meno non solo. E’ l’analisi malinconica e commuovente di un uomo; un percorso difficile tra i fallimenti e le speranze più sincere che appartengono a tutti gli esseri umani. Il supplente è un eterno irrisolto, migrante da un istituto all’altro e il fatto che lo sia per scelta è la chiave stessa della sua personalità restia. La sua vita è una successione di sostituzioni da una realtà all’altra, da persone a persone, priva di legami e priva di radici. L’immagine di questi adolescenti senza futuro e con gli occhi gonfi di paura sono perfettamente complementari alle vite degli insegnanti, svuotati dal loro ruolo sociale e soli di fronte al fallimento personale e sociale.

GUSTO:

Una bella botta di male di vivere

FRASE CULT:

“Io sono denaro che passa di mano in mano e sono stato una banconota rubata per comprare la lampada dei desideri ma quando il genio è saltato fuori ha pianto a dirotto e quelle lacrime erano per me, è da li che è andato tutto storto!”

SCENA CULT:

La scena finale.

 

– Davide Carrazza –

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8.2

Great