logo-cinegusti

7.5

7,1

Domani e’ un altro giorno (a cura di Giulia Palopoli)

Direttore

Simone Spada

Stars

Valerio Mastandrea, Marco Giallini

Scrittore

Produttore

Durata

1h 40min

Deals
EUR 9,99
Anno di produzione

2019

Tommaso e Giuliano si conoscono da una vita anche se abitano a due capi diversi del mondo, il primo in Canada, il secondo a Roma. Quando Giuliano decide di abbandonare le ennesime cure, per lui ormai superflue, del tumore da cui è affetto, Tommaso affronta la sua paura dell'aereo per passare 4 giorni con l'amico. La sorella di Giuliano vorrebbe potergli far cambiare idea ma l'unica cosa che preoccupa l'uomo sarà trovare una nuova casa per Pato, il bovaro bernese che per lui è quasi un figlio.
La prima doverosa considerazione da fare è quanto Marco Giallini e Valerio Mastandrea (che sono amici da vent’anni anche nella vita) stiano invecchiando meravigliosamente bene! Come il buon vino più il tempo passa più il loro carisma sullo schermo aumenta (opinione personale ma largamente condivisa da quasi tutte le mie amiche… E non vi riporto il resto dei commenti che di solito seguono questa affermazione, perché… “Sex and the City spostati!”).

Il film potrebbe essere definito una commedia drammatica e tutto è giocato su questo ossimoro essendo il contesto affrontato, lo stadio terminale di una malattia, estremamente delicato seppur affrontato con la leggerezza e la poesia che caratterizza un certo cinema italiano. La decisione di interrompere le cure è l’occasione per fare i conti con passato, presente e futuro per il protagonista e tutto il film ruota intorno alla leale amicizia tra i personaggi di Giallini e Mastandrea, tanto duratura quanto onesta, di sporadica ma significativa presenza, fatta di poche parole ma di grande complicità. Il regista, Simone Spada, non si schiera a favore di nessun “giusto modo di affrontare il dolore e la morte” ma mette in scena differenti reazioni e conseguenti mancate o prese di posizione.
I dialoghi sono intelligenti e sagaci, Giallini è magistrale nel far danzare il dramma di Giuliano sotto gli occhi dello spettatore, ironico e fragile allo stesso tempo. Mastandrea d’altro canto incarna in Tommaso la sofferenza e il rimpianto di chi resta, frustrato tra rassegnazione e accettazione. Intorno a loro altri personaggi che compongono il puzzle della vita del protagonista, in particolare Pato, il cane di Giuliano a cui è necessario trovare una nuova sistemazione in vista del futuro del suo padrone che sarà il filo conduttore delle avventure di questi quattro giorni.

La pellicola, remake del film spagnolo Truman – Un vero amico è per sempre del 2015, è piacevole, ben girato e commovente senza mai esagerare; fa riflettere senza inutili disperazioni né banali consolazioni, com’è giusto che sia nel suo realismo seppur edulcorato da commedia.
GUSTO:
Commedia poetica che esalta l’interpretazione carismatica e ironica di Giallini e Mastandrea sullo sfondo di una riflessione più seria, sull’amicizia, i rapporti familiari e la vita, ma senza perdere il suo carattere di messinscena.
SCENA CULT:
Il dialogo a casa dei genitori del piccolo Sasha
FRASE CULT:
“Mi hai messo dopo il cane”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sorry, no post found.

7.5

Good