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8

7.5

Dumbo (a cura di Roberto Quero)

Direttore

Tim Burton

Stars

Colin Farrell, Michael Keaton, Danny DeVito

Scrittore

Helen Aberson, Ehren Kruger

Produttore

Durata

1h 52min

Deals
Anno di produzione

2019

Un cucciolo di elefante, preso in giro costantemente per le sue orecchie enormi, impara a volare e conquista fama e successo.

Dopo la Bella e la Bestia ed Il Libro della Giungla; nell’anniversario del Re Leone, quando già sappiamo che presto sfregheremo nuovamente la lampada di Aladdin, torna nelle sale Dumbo, l’elefantino volante. E’ evidente che la politica della Disney ultimamente sia quella di rispolverare i classici ma credo che Dumbo abbia qualcosa in più; in termini percentuali direi che la pellicola di Burton sia per il 40% un adattamento di quanto già si conosce mentre per un buon 60% un vero e proprio sequel. Non saprei dire personalmente se questo è un bene o un male. Non c’è da spaventarsi però perché il tutto è costruito con armonia e senso narrativo. Non solo nessuna violenza è stata fatta agli animali del Circo dei fratelli Medici ma nemmeno alla storia della Disney. 

Un cast di super talenti che però vuoi per il salto nel passato o vuoi perché [giustamente] il protagonista è un elefantino sembra essere un po’ sprecato o per lo meno sotto tono. Tutti un po’ frenati [gli attori] o forse il “blocco” potrebbe essere il linguaggio che il regista ha utilizzato per contrasto di modo da far emergere i valori buoni. Quando dico salto nel passato voglio dire che è un po’ come se i personaggi [i characters] fossero stati incollati in una sceneggiatura che ha i ritmi delle vecchie pellicole. Distanza che non sempre rende la leggerezza. Alcuni passaggi sembrano troppo costruiti. La trama ruota intorno ad Holt Farrier (Colin Farrell) ex star del circo che, tornato dalla guerra, in pieno clima di spending review viene re-ingaggiato dal proprietario della famiglia circense Max Medici (Danny DeVito) per prendersi cura di un piccolo elefante dalle orecchie enormi. 

Un giorno i figli di Holt, Milly e Joe, scoprono che Dumbo può volare proprio grazie alle sue orecchie. Questa sua straordinaria caratteristica attirerà le attenzioni dell’imprenditore Vandevere (Michael Keaton) che è accompagnato dalla bellissima Colette Marchant (Eva Green). Tim Burton è riuscito a ricreare perfettamente l’atmosfera magica del circo anche se c’è sempre quella nota un po’ scura un po’ disillusa. Per intenderci il Circo ricorda un po’ il caravanserraglio di Nightmare Before Christmas con l’innocenza di Edward mani di forbice; innocenza che passa soprattutto negli sguardi e nella “visione” dei cuccioli [indifferentemente di uomo o di elefante].
Film assolutamente da vedere e di cui molto, dopo averlo visto, si potrà condividere non tanto nel senso di essere più o meno d’accordo sulle scelte cinematografiche ma quanto piuttosto sulla Bellezza della Diversità.

GUSTO: Un sacchetto di noccioline americane.

SCENA CULT: Mamma Jumbo e il piccolo Dumbo, divisi dalle grate del vagone e dalle catene, si cercano con le proboscidi mentre risuona una ninna nanna.

FRASE CULT: Holt, tornato al circo deve abituarsi ai cambiamenti; Il piccolo Joe è preoccupato che vada via di nuovo ma Milly lo rassicura dicendo: “Non preoccuparti non và da nessuna parte; è bloccato qui come noi”.

 

– Roberto Quero 

 

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8

Great