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9

7,9

Dunkirk

Direttore

Christopher Nolan

Stars

Fionn Whitehead, Mark Rylance, Tom Hardy, Kenneth Branagh, Cillian Murphy

Scrittore

Christopher Nolan

Produttore

Christopher Nolan, Emma Thomas

Durata

1h 46min

Deals
EUR7,66
Anno di produzione

2017

L'esercito inglese, impegnato a liberare le truppe alleate dalla Francia occupata dai nazisti, resta intrappolato sulla spiaggia con le spalle al mare e devone affrontare una situazione impossibile mentre il nemico avanza.

Dunkerque, Francia, 1940. Nella prima fase della seconda guerra mondiale la Wehrmacht sta spingendo le truppe inglesi e gli alleati verso la spiaggia. Questi ultimi non hanno alcuna possibilità di riscossa, ma la speranza viene dal mare. Un numero enorme di piccole imbarcazioni private stanno attraversando la Manica per portare in salvo gli alleati. Quel giorno furono così salvate 338.226 vite.

È evidente che Nolan abbia deciso di fare un bel giro di boa in grande stile: non si tratta solo del suo primo film storico e di ambientazione bellica, ha anche tutta la ricercatezza di un traguardo tagliato (qualcuno ha azzardato addirittura il paragone con Kubrick).

Alla fine della visione avrete l’impressione di aver visto qualcosa di grandioso (una vera e propria esperienza sensoriale): si tratta probabilmente del risultato della capacità del regista di sintetizzare la natura sperimentale dei primi film (Following, Memento) con la maestrìa, la duttilità magica del racconto che ha fatto di Nolan uno dei migliori cineasti al mondo. L’utilizzo di protagonisti sconosciuti per rendere il terrore degli attacchi più genuino, la presenza di attori noti a cui è riservato un ruolo che contestualizza la drammaticità, le pochissime battute, Tom Hardy ne ha appena una decina (probabile candidatura all’Oscar?) creano un inaspettato omaggio al cinema espressionista, e a coronare tutto questo c’è il vero pregio del film: la colonna sonora. Hans Zimmer rinnova il sodalizio con Nolan in una stupenda unità di intenti.

La pellicola presenta tre scansioni temporali, con altrettanti differenti punti di vista: sulla terraferma la vicenda ha la durata di una settimana, in acqua di un giorno e in aria gli aviatori hanno un’ora scarsa di riserva. Il tutto è ininterrottamente mescolato da un vortice ipnotico che prende piede dal ticchettio campionato dall’orologio da taschino di Nolan, che cambia il tempo in ragione di dove si svolge l’azione e che rende il tutto ancora più adrenalinico e immersivo.

L’azione è unica, roboante, suggestiva, non lascia tregua fino al finale, elegante quest’ultimo, come solo può essere l’epilogo di un film inglese che narra con orgoglio garbato una vicenda singolare della propria storia e che ha trasformato un’evacuazione militare in un esemplare gesto di solidarietà.

GUSTO:

Realistico war movie con accenti sperimentali, per approfondire una pagina storica dell’Esercito britannico, poco conosciuta in Italia. Dunkirk è un film sulla sopravvivenza, un omaggio che il regista inglese fa alla storia del cinema, alla propria nazione, al cinema di genere ma soprattutto alla propria carriera. Da segnalare la breve durata della pellicola (solo 107 minuti), rispetto ai soliti standard nolaniani.

SCENA CULT:

Tutti gli attacchi aerei. L’Oscar per gli effetti sonori è già sul caminetto di Nolan. E non sarà l’unico.

FRASE CULT:

«Che cosa vedi? Casa.»

 

– Ulysses Everett McGill & Charles Foster Kane –

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9

Amazing