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6.5

6,4

Educazione siberiana

Direttore

Gabriele Salvatores

Stars

Scrittore

Produttore

Durata

Deals
Anno di produzione

2013

Sul finire degli anni ’80, una ristretta etnia russa, gli Urca Siberiani, si sono diffusi in una piccola regione, pensata da Stalin quale ghetto per i peggiori malviventi. Kolima è un bambino che cresce allevato dall’esperienza di nonno Kuzya, un ferreo codice d’onore che educa il ragazzo tra icone religiose che imbracciano armi e il categorico rifiuto della droga. Ben presto gli sarà chiesto di mettere in pratica tali insegnamenti scontrandosi con numerose pieghe negative della vita come un amore difficile, un’etica da riscoprire e preservare, la difesa aspra dell’onore e soprattutto un’amicizia deludente che fa da cartina tornasole di un mondo che sta cambiando scenario. A Berlino, infatti, è caduto un muro…

Non aspettatevi il Salvatores dei film anni ’90 e neanche di Io non ho paura. L’onore che riserviamo al regista è quello di aver osato, scegliendo una sceneggiatura difficile anche per il racconto di un contesto geostorico poco navigato e per l’utilizzo di un cast non italiano. La sceneggiatura purtroppo non riserva molte sorprese (nonostante la firma del pluripremiato duo Rulli-Petraglia), si lascia ingabbiare da dinamiche interne al film senza approfondirle, cosa che avrebbe segnato un’eccellenza, come la sottolineatura del periodo storico e politico piuttosto che attardarsi su una storia parallela tuttavia scontata o l’inquietante “corredo” religioso di questa educazione di cui si decide di mettere in luce soltanto i segni liturgici, senza indagarne l’aggravante didattico.
Concludiamo che il film segna una discreta tappa zero per uno stile coraggioso (non dimentichiamo due chicche – anche se altalenanti – come l’ottima interpretazione di John Malkovich e una fotografia fascinosa) ma si richiede una maggiore immersione nei temi trattati per evitare di restare in superficie, come un tatuaggio.

GUSTO:

C’era una volta in America + Romanzo Criminale + 1/2 litro di Vodka (mescolati bene)

SCENA CULT:

La sequenza della giostra con Absolute Beginners di David Bowie.

– Ulysses Everett McGill –

 

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