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7

6,4

Escape Room

Direttore

Adam Robitel

Stars

Taylor Russell, Logan Miller, Jay Ellis

Scrittore

Produttore

Durata

1h 39min

Deals
Anno di produzione

2019

Ti ritrovi in ​​una stanza, senza finestre, solo una porta, ed è chiusa a chiave. Il pazzo che ti ha rinchiuso ha creato una serie di enigmi diabolicamente intelligenti e difficili che, risolti nell'ordine corretto, porteranno alla chiave e alla tua salvezza.

Una studentessa, un nerd, una reduce di guerra, un uomo d’affari e un trasportatore. Sono questi sei individui a ricevere l’invito a partecipare al social game del momento: una nuova, quanto misteriosa, Escape Room.

Al singolare gruppetto basterà presentarsi in sala d’aspetto per accorgersi che il gioco è già iniziato. Non un modulo di adesione, non un benvenuto, nessuno con cui accordarsi. I sei sono chiusi in una sala, succedono cose strane e il cuore inizia a pompare adrenalina a secchiate.

Ultimamente la frequentazione delle Escape Room è diventata un vero must di tendenza. Ne è prova che attualmente questo film è nelle sale, mentre il mese scorso un altro film (stesso argomento, stesso titolo) faceva parlare di sé, anche se con significative differenze.

Va detto che la pellicola rispetta in pieno le caratteristiche dei film di genere, si tratta di ciò che probabilmente ogni spettatore spera di vedere. Non mancano infatti momenti di imbarazzo di fronte a nodi di sceneggiatura decisamente banali, citazioni da manuale di classici affini come Cube o The Game, oppure momenti in cui il dogma della sospensione del dubbio conduce il cinefilo nelle più buie pieghe della notte della fede…

Eppure quel che promette dall’inizio lo mantiene fedelmente. L’adrenalina, appunto. Il film inizia con uno di quei flashforward inquietanti e apparentemente inspiegabili che solo dopo un breve prologo trova la sua giustapposizione nella sceneggiatura. E allora adrenalina a secchiate, dicevamo! Non c’è una sola scena povera di suspense, non un momento di calo della tensione, fiato in gola fino alla fine. Banale quest’ultima, torniamo al già visto, al già sentito, all’ennesima allusione dell’immancabile sequel.

Ma vabbè, per arrivarci si è messo in scena un thriller niente male!

 

 

GUSTO:

B-Movie claustrofobico e a tratti sorprendente. Mal di pancia da suspense dalle prime scene.

 

SCENA CULT:

La stanza psichedelica.

 

FRASE CULT:

“Chiunque l’abbia fatto è un artista”

 

 

– Ulysses Everett McGill –

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7

Good