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6.5

7,4

Il Cammino per Santiago

Direttore

Emilio Estevez

Stars

Martin Sheen, Emilio Estevez, Deborah Kara Unger

Scrittore

Produttore

Durata

2h 03min

Deals
EUR 7,69
Anno di produzione

2010

Un padre americano vola in Francia per recuperare il corpo del figlio morto. Giunto in Europa per recuperare le spoglie, Tom scopre che il ragazzo aveva intrapreso il cammino di Santiago de Compostela, un sentiero di 800 chilometri che i pellegrini percorrono a piedi, tappa dopo tappa. Con la scatola delle ceneri nello zaino, l'uomo decide di portare a termine il viaggio iniziato dal figlio.

Tom, oftalmologo americano sull’orlo della pensione, riceve una telefonata da St. Jean Pied de Port, tappa iniziale del cammino di Santiago: il corpo di suo figlio è stato ritrovato in fondo a un dirupo. Tom si mette in viaggio per i Pirenei e nel momento di riprendersi le spoglie del figlio, scopre che si era messo in pellegrinaggio e decide di a sua volta di partire per far “vivere” il pellegrinaggio al figlio defunto attraverso i suoi occhi. Sarà un viaggio che ovviamente lo cambierà.

Ambientazione europea per produzione americana, è questo il limite più grande di un film che cerca di far assaporare il “viaggio dell’anima” allo spettatore in stile USA. Ma non troppo: a tratti la didascalia lascia il posto allo stile documentario, e poi c’è sempre Martin Sheen che fa un figurone con la sua recitazione asciutta, regalandoci una sofferenza che è più interiore che gridata.
Non sarà un capolavoro, ma la voglia di fare lo zaino e mettersi in cammino alla fine prevale. Ed è questo il bello del cinema.


GUSTO:

Per chi ama viaggiare stando seduti in poltrona. E magari sognare di farlo veramente quel viaggio, un giorno.


SCENA CULT:

Il momento in cui Tom decide di mettersi in cammino, insieme al figlio.

 


-DOC-

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6.5

Okay

  • Emilio Estevez (regista tra gli altri del gioiellino “Bobby”), che oltre a dirigere il film interpreta la parte del figlio, è il figlio naturale di Martin Sheen. Semplicemente, ha scelto di usare il vero cognome al posto del nome d'arte del padre, per evitare il confronto.