logo-cinegusti

7

6,4

Il Partigiano Johnny

Direttore

Guido Chiesa

Stars

Stefano Dionisi, Gabriele Montanari, Fabrizio Gifuni

Scrittore

Guido Chiesa, Antonio Leotti

Produttore

Domenico Procacci

Durata

2h 15min

Deals
EUR24,00
Anno di produzione

2000

Johnny, studente di letteratura inglese, ritorna ad Alba poco prima della disfatta del fascismo per unirsi ai partigiani.

L’8 settembre 1943, per alcune ore, l’Italia si illuse che la guerra fosse terminata. In realtà il dramma iniziò proprio quel giorno trascinandosi tristemente fino alla primavera del 1945. Il Partigiano Johnny è un film tratto da uno dei romanzi più celebri di Beppe Fenoglio, il quale racconta i 20 mesi della Resistenza di un giovane cuneese.

Johnny è un ragazzo come tanti. Dopo la firma dell’Armistizio, per evitare il fronte, scappa e va a nascondersi in un casolare immerso nelle Langhe. Qui, può dedicarsi alla sua attività prediletta: tradurre i classici dalla lingua inglese e studiare questa lingua tanto amata. Johnny, non è il vero nome di battesimo del protagonista ma un soprannome dato dalla sua insegnante di lingua.

La voglia di evadere dalla routine di quella prigione necessaria e le notizie che legge dai giornali, vere o presunte tali, spingono il giovane idealista verso le montagne alla ricerca dei partigiani per stare con loro e per essere come loro. Inizia così l’epopea di Johnny, la sua lotta contro il nazifascismo e il suo disincanto verso un Movimento troppo idealizzato. Certo che la Resistenza, gli avrebbe consegnato la giustizia e la lotta per la libertà che sognava da sempre, si trova a fare i conti con i limiti umani che campeggiano tra i partigiani. I rossi, gli azzurri, ovvero i gruppi partigiani ai quali si unirà durante il suo viaggio, poche volte lo fanno sentire realizzato come vorrebbe.

Quello che si può apprezzare di questo film è la volontà del regista di voler rispettare pienamente l’onestà culturale di Fenoglio, che in questo libro riversa molto della sua personale vicenda resistenziale come partigiano in Giustizia e Libertà.
La lotta interiore del protagonista, la genesi dell’occupazione tedesca e tutte le anomalie e le contraddizioni di un Movimento disomogeneo, sono gli ingredienti principali di questa pellicola poco stimata e pubblicizzata.
Il finale è tutto da scoprire.

GUSTO:Il film dona una prospettiva storica importante sulle vicende di un Movimento che suscita ancora gargantuesche polemiche.

FRASE CULT:“Johnny, mi permetto di pronosticare che sarai uno splendido Robin Hood. Ma come Robin Hood sarai infinitamente meno utile, meno serio, meno meritevole, e, bada bene, meno bello, dell’ ultimo partigiano comunista”.

Bill

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sorry, no post found.

7

Good