logo-cinegusti

6

6.8

KING ARTHUR- IL POTERE DELLA SPADA

Direttore

Guy Ritchie

Stars

Scrittore

Produttore

Durata

2h 6min

Deals
Anno di produzione

2017

Usurpato del diritto di nascita, Arthur cresce all'oscuro del proprio destino. Quando riesce a estrarre la spada di Excalibur dalla roccia, il ragazzo decide di affrontare il cammino che lo conduce alla guida del popolo.

Dopo aver aggiornato Sherlock Holmes, Guy Ritchie dà nuovo lustro alla leggenda bretone. Camelot è nelle mani del crudele Vortigern (Jude Law) e solo un ragazzo un po’ spaccone che vive di artifici nella banlieue di Londinium potrà destituire il despota, con l’aiuto della fida Excalibur, di una maga e di un gruppo di spacconi come lui. 

Eravamo abituati al rifacimento ludico di Sherlock Holmes quindi non ci stupiamo della partenza tutta “Rocknrolla” di una saga leggendaria che sa più di steampunk che di fiaba antica. Guy Ritchie spinge subito sull’accelleratore, mostrandoci origini e infanzia di Artù praticamente con due videoclips. Seguono le guasconate nei bassifondi di Londinium con compagni altrettanto scavezzacollo, e alcuni dialoghi assurdi ai quali il nostro ci aveva abituato con Snatch ecc., che sono sempre di estremo intrattenimento. Purtroppo nella resa dei conti finale, Ritchie fa un po’ troppo lo Zack Snyder del caso, aggiungendo l’epicità sopra le righe che però toglie la goliardia scanzonata della prima parte.  

Insomma un ibrido che si fa gustare molto di più nella rudezza spregiudicata di Artù e compagni, piuttosto che nelle scene d’azione “coatte” a tutti i costi.

 

GUSTO: rileggere la leggenda dei cavalieri della Tavola Rotonda in maniera totalmente dissacrante e spensierata.

SCENA CULT: Il primo assurdo botta e risposta con il poliziotto corrotto, in cui esce fuori il vero stile Ritchie. Ma anche l’infanzia di Artù in 30 secondi netti.

VOTO: 6

DOC

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sorry, no post found.

6

Okay

  • CHICCA: Il compositore della colonna sonora ha utilizzato solo quegli strumenti che si sarebbero potuti trovare in epoca bretone, creando così una soundtrack stile “ballata celtico-rock” veramente originale.