logo-cinegusti

6.5

7,2

L’altro volto della speranza

Direttore

Aki Kaurismäki

Stars

Kati Outinen, Ville Virtanen, Tommi Korpela

Scrittore

Produttore

Durata

1h 40min

Deals
EUR 8,00
Anno di produzione

2017

Wikström è un ex commesso viaggiatore che decide di lasciare tutto per rilevare un ristorante in periferia con i soldi vinti giocando a poker. L'incontro con Khaled, un ragazzo siriano rifugiatosi a Helsinki, cambia la vita di entrambi.

Khaled è un rifugiato siriano che giunge a Helsinki dopo varie traversie. Viene messo in un centro di prima accoglienza dove attende il response sulla richiesta d’asilo, con molte poche possibilità di successo.

Wilkstrom è un commesso di camicie che lascia famiglia e lavoro, desideroso di ricominciare una nuova vita rilevando un ristorante in bancarotta. I due si incontreranno in modo fortuito e qualcosa cambierà in entrambi.

Aki Kaurismaki ci aveva abituati a storie di emarginati attraverso una rappresentazione malinconica del suo Paese (auto e palazzo degli anni ’60, musica blues finlandese, colori grigi). Qui fa un passo avanti e aggiunge la Storia che un po’ smuove l’impassibile immobilismo tipico del Nord Europa: in questo caso grazie a un rifugiato siriano che ha perso tutto ma non la speranza. E lo fa con una raffinatezza che ha pochi eguali nel cinema europeo contemporaneo, grazie anche ad un buon equilibrio con l’ironia che pervade l’intera pellicola (vedasi lo staff disilluso del ristorante).

Molto interessanti i richiami all’attualità (la lentezza della macchina burocratica europea nella gestione delle richieste d’asilo, l’accoglienza degli individui che sostituisce l’immobilismo statale, il razzismo che circonda la società occidentale), in qualche caso profetici (come non pensare all’attualissimo gruppo di estrema destra europea, quando compaiono gli skinheads de “l’Esercito di liberazione della Finlandia”?)

Insomma una bella lezione di accoglienza odierna, che non dimentica di farci anche sorridere qua e là.

 

 

GUSTO:

Per vedere cosa succede in Nord Europa con la giusta dose di malinconia e di ironia.


SCENA CULT: Wilkstrom decide di trasformare il ristorante in un “Sushi-Restaurant” fino a quando non arriva un pullman di turisti giapponesi.

FRASE CULT: “Vuoi lavorare?” “Moltissimo!” E l’aspirapolvere finisce subito in mano a Khaled.

 


-DOC-

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sorry, no post found.

6.5

Okay