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5

7,0

Loro

Direttore

Paolo Sorrentino

Stars

Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio

Scrittore

Produttore

Durata

1h 44min + 1h 40min

Deals
Anno di produzione

2018

La pellicola narra le vicende professionali, politiche e private di Silvio Berlusconi, interpretato da Toni Servillo, e delle tante figure intorno a lui negli anni del decadimento.

Italia 2006. “Loro” sono i faccendieri, le olgettine, gli imprenditori e i politici che popolano la corte di “Lui”. Tra fatti, racconti verosimili e invenzioni, Paolo

Sorrentino ci mostra un Berlusconi alle soglie del tramonto politico e personale, attraverso le lenti del sottomondo che lo circonda o lo anela da lontano, in attesa di un’ascesa nel mondo che conta. Era un film molto atteso, sia dal pubblico cinematografico che da quello politico-giudiziario (erano già pronte querele e quant’altro). La particolarità è che questo dittico sia ambientato nello stesso anno in cui uscì il film-denuncia di Moretti “Il Caimano”. Il paragone tra le due opere a nostro avviso è impietoso: lì c’era “il bello della diretta” e tutta la rabbia rivoluzionaria che finiva in maniera apocalittica, qui invece il Berlusconi di Sorrentino arriva forse troppo tardi, quando la politica ha già rigurgitato nuovi pericolosissimi mostri. E così uno dei personaggi che sulla carta avrebbe potuto essere tra i più iconici dell’autore premio Oscar, perde gran parte della mordacità e delle peculiarietà sopra le righe che avevamo apprezzato molto di più in altre opera sorrentiniane.

Sembra quasi di avere già visto tutto ancor prima che inizi il film: Servillo che gigioneggia di fronte alla telecamera, festini dissacranti che alla fin fine rivelano nient’altro decadenza e desolazione, animali che appaiono dal nulla agendo da propulsori involontari per le (non) scelte dei protagonisti, e così via. Peccato che un bel cast e uno stile ormai inconfondibile ed apprezzato in tutto il mondo, non servano a dare la sufficienza ad un’opera che avremmo preferito più dissacrante e più specchio profondo dei mali dell’Italia di oggi, piuttosto che un superficiale specchietto per le allodole che trasuda orgette olgettine e celebrità varie in fase di decadimento fisico e spirituale.

 

SCENA CULT:

Una delle prime apparizioni di “Lui”: Berlusconi spiega il suo senso per la vita al nipotino di 10 anni, partendo da una cacca che ha appena calpestato.

FRASE CULT:

“Loro lo chiamano Dio”. “Loro chi?” “Quelli che contano.”

 


-DOC-

 

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5

Mediocre

  • I due capitoli sono usciti con pochissime settimane di distanza tra l’uno e l’altro. Una scelta che alla fine si è rivelata sconsiderata, perché ha portato i due film a farsi concorrenza in sala. E’ stata però da poco annunciata una versione unica, raccolta in una “Director’s cut”