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5

5,8

Maria Maddalena

Direttore

Garth Davis

Stars

Rooney Mara, Joaquin Phoenix, Chiwetel Ejiofor

Scrittore

Helen Edmundson, Philippa Goslett

Produttore

Durata

2h

Deals
EUR 9,99
Anno di produzione

2018

Maria, giovane donna rimasta orfana di madre, vive con il padre e i fratelli, che vogliono farla sposare quanto prima. Ella, molto devota sulle prime, accetta, ma poi comprende che c'è un piano, un disegno diverso che la aspetta e si rifiuta, scatenando le ire dei familiari e soprattutto del fratello maggiore, Daniele. Dopo che le viene praticato dai familiari una sorta di esorcismo, ella si chiude nel suo dolore e, solo grazie all'aiuto di Gesù, comprende quale sia il suo vero destino:seguire il Messia e abbandonare così la sua famiglia e la città di Magdala.
Israele, primi anni “dopo Cristo”: la vita delle donne nella società patriarcale è scandita dalla lentezza e dalla fatica di giornate tutte uguali. Quando Maria, giovane donna di Magdala, si ribella ad un matrimonio combinato, la famiglia tenta di esorcizzare il demonio che è in lei. Chiamerà per un aiuto il “guaritore” Gesù, ma l’incontro tra i due sarà destinato a sconvolgere la quiete del lago e farà di Maria un’apostola al seguito del rabbi di Nazareth.
Bisogna fare uno sforzo enorme nell’approcciare il film, ed avvicinarlo come ad un film di fantasia. E non solo perché il materiale letterario di partenza sia davvero poco (lo spazio della Maddalena nei Vangeli è esiguo), ma anche perché quel poco che c’era, è stato preso e stravolto, a volte davvero senza alcun senso.
Probabilmente sono domande che si faranno in pochi, ma perché Lazzaro muore a Cana? Perché tutti se ne vanno in giro parlando ebraico e non aramaico? Perché Pietro è africano (il bravissimo Chiwetel Ejiofor) e Giuda vende Gesù così che moglie e figlia morte si sbrighino a risuscitare? La domanda resta una: perché approcciare un film così complesso probabilmente (e si spera) senza alcun consulente ed esperto? Si sarebbe evitato di vedere, prima che passasse un minuto di film, una didascalia sulla scena iniziale del lago che recita “Giudea, 33 ac.”. Il lago è in Galilea (nda).
Tutto al servizio della banalità, di vecchie tesi misogine, di un film comunque lento, per quanto suggestivo in più di qualche passaggio; complici i meravigliosi paesaggi italiani (Sicilia, le murgie pugliesi, Napoli e la “solita” meravigliosa Matera) ed un cast eccellente, forse un pizzico troppo enfatico, ma con il carisma che serviva alla storia. Peccato che alla fine il sapore che resta è quello di un’occasione persa, che non è escluso però che faccia presa sui più sprovveduti, felici di scoprire nuove verità.

GUSTO:
Per gli amanti delle ricostruzioni storiche, almeno quelle molto, molto accurate.

SCENA CULT:
Come spesso accade nei film tratti dal Vangelo, ad un’anziana Madonna sono affidate scene che colpiscono. Una su tutte la deposizione dalla croce: una Pietà umana e materna.

FRASE CULT:

“Devi essere pronta come me a perderlo”. Maria di Nazareth a Maria di Magdala.


-Pi-

 

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5

Mediocre