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6

7,3

Marrakech Express

Direttore

Gabriele Salvatores

Stars

Scrittore

Produttore

Durata

1h 50min

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Anno di produzione

1989

Quattro trentenni partono per l'Africa alla ricerca di un amico tenuto prigioniero a Marrakesch perché trovato in possesso di droga.

Alla soglia dei trent’anni, quattro amici di una vita che si sono persi di vista, devono andare a togliere dai guai Rudy, ex membro del gruppo storico, finito in prigione a Marrakech. Sarà una occasione per ritrovare gli altri e fare il punto su dove sta andando la propria vita.
Primo film di Salvatores, operazione nostalgia di fine anni ’80 con attori irriconoscibili per quanto erano giovani. Il film da una parte risulta un po’ datato, ma dall’altra ci regala inconsapevolmente qualche sorriso, mostrando quella “genuina ingenuità” dei trentenni di allora confrontata coi ragazzotti a duemila eppur stressati di oggi (vedi i vari Muccino e Brizzi).
Il film riesce a comunicare, seppur con un po’ troppo folklore, il tema dell’amicizia perduta e (a volte) ritrovata. Gli attori sono affiatati come un gruppo di amici veri, baluardo di una delle ultime generazioni a credere ancora nell’amicizia e nei viaggi come metafora dei propri sogni.

GUSTO: Tornare indietro di qualche anno e farsi avvolgere da un’atmosfera che resta malinconica dall’inizio alla fine.

FRASE CULT: “Non bastano tutti i cammelli del deserto per comprarti un amico”.

 

-DOC-

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6

Okay

  • Due le canzoni che ascoltiamo ripetutamente durante il film: “La leva calcistica del ‘68” e “L’anno che verrà”.