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8

6,9

NYMPHOMANIAC VOL. 1

Direttore

Lars von Trier

Stars

Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Stacy Martin

Scrittore

Produttore

Durata

1h 57 min

Deals
EUR 14,99
Anno di produzione

2013

Storia poetica e folle di Joe (Charlotte Gainsbourg), una ninfomane, come lei stessa si autoproclama, raccontata attraverso la sua voce, dalla nascita fino all’età di 50 anni. Una fredda sera d’inverno il vecchio e affascinante scapolo, Seligman (Stellan Skarsgård), trova Joe in un vicolo dopo che è stata picchiata. La porta a casa dove cura le sue ferite e le chiede di raccontargli la sua storia. L’ascolta assorto mentre lei narra, nel corso dei successivi 8 capitoli, la storia della sua vita, piena di incontri e di avvenimenti.

In un vicolo buio, un corpo giace a terra, il volto pesto e sanguinante. È Joe, che salvata da Seligman, sceglierà l’uomo per raccontargli, durante la convalescenza, la sua vita di ninfomane.
Leviamo subito di torno un dubbio: se sperate (o temete) di vedere un porno, avete sbagliato film: almeno la versione approdata nelle sale, approvata da Von Trier, di porno mostra poco, quasi niente. 


È un film di Lars, anzi, un gran film di Lars. Tutte le donne di Von Trier sono condannate al dolore: la donna, ossessione per l’uomo e per il regista, non può essere felice. Bess, ne “Le onde del destino”, si sacrifica per amore; Selma si sacrifica per il figlio in “Dancer in the dark”; Grace in “Dogville” cerca perdono e redenzione senza riuscire ad offrirlo. E qui Joe, capace di piacere a cui nessuno sa né può resistere, ma condannata a non giornine. Tutta la poetica del regista, le sue ossessioni, le sue depressioni, sono espresse nello sguardo anaffettivo di Stacy Martin, eccezionale esordiente nel ruolo della giovane Joe, e nel viso tumefatto di Charlotte Gainsbourg, alla sua terza collaborazione col regista danese. Didattico (sì, didattico), molto più morale di quello che possa sembrare, un insieme di stili e linguaggi a cui il regista ci ha ben abituato. Non è un capolavoro, ma con questo volume I ci siamo andati vicino. 


Aspettando il volume II, dal 24 aprile nelle sale, ma soprattutto la versione estesa: i due volumi uniti e non censurati, annunciati per l’autunno (e sicuramente in un super blu-ray) dal regista.

GUSTO:

Lasciando ogni facile battuta, per chi ama il cinema sofferto, doloroso; che sa osare, sa guardare oltre. E con furbizia sa promettere cose e mantenerne altre.

SCENA CULT:

Per un film trabordante, due scene cult: il monologo di Uma Thurman, moglie tradita; e la “composizione polifonica” finale: un gioiello di Lars.

– Pi –

 

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8

Great