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6

5,7

Ogni maledetto Natale

Direttore

Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre

Stars

Alessandro Cattelan, Alessandra Mastronardi, Francesco Pannofino

Scrittore

Produttore

Durata

1h 35min

Deals
Eur 10,00
Anno di produzione

2014

Massimo e Giulia hanno storie e vite molto diverse. Quando si incontrano però scatta il colpo di fulmine. C’è solo un problema: il Natale si avvicina minaccioso. La decisione di trascorrere le Feste con le rispettive famiglie si rivelerà un\' insospettabile catastrofe dai risvolti tragicomici. Potrà il loro amore sopravvivere al Natale?
In principio era il Natale. E fu il caos. La maschera tragicomica della festa delle feste arriva a bussare a casa di Massimo e Giulia. La giovane coppia decide di passare la ricorrenza insieme, nonostante le rispettive bizzarre famiglie.
I tre padri fondatori della fortunata serie Boris – Ciarrapico/Torre/Vendruscolo – ci riprovano, forti del successo della trasposizione cinematografica della serie (2011). Poco importa se il cast storico è decurtato e se il tema è un sentiero talmente battuto che ormai è una superstrada statunitense; l’intento è chiaro: svergognare vizi e virtù che si snocciolano grottescamente durante il Natale. Il merito, effettivamente, è aver restituito coloriture da Bel Paese a un genere ormai esclusiva d’oltreoceano (Mamma ho perso l’aereo, Babbo bastardo…). Ok, anche in Italia a Natale facciamo ridere!

E allora perché non stigmatizzare due tavolate, due must ipercalorici (cenone e pranzone)? Ovviamente i personaggi cambiano, gretta e campagnola la famiglia di lei, snob e cinici i parenti di Massimo, il delfino del microcredito. Sono gli attori a non cambiare. Ciascuno di loro ha un alterego nell’altra famiglia, e questa dovrebbe essere la sorpresa da scartare con avidità. Dovrebbe.
Il film funziona come idea ma non alla resa dei conti. La suddivisione tra le due parti è più che altro una frattura che nella seconda parte smorza gli slanci comici di indomiti mattatori come Mastrandrea, Guzzanti e Giallini. La stessa trovata del cambio di personaggio risulta ingiustificata, priva di senso. Risate a denti stretti, pause noiose sono peccati imperdonabili per un film che trae origine da una serie brillante.
In conclusione, è un buon film per Natale? Si! Lo è, il cast in fondo si fa notare e non mancano scene da antologia, nonostante un continuo annebbiamento da film indeciso che francamente non ci ha convinto.

GUSTO: Anti-cinepanettone quasi spensierato per gli amanti della dinastia Guzzanti, la serie Boris e i tormentoni natalizi, che castiga ferocemente le ipocrisie sotto l’Albero.
SCENA CULT: La partita a sporchiafiletto.
FRASE CULT: “Ti perdono perché m’hai rotto l’elettrosaldatore!”
– Ulysses Everett McGill –

 

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