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7

6,9

OLD MAN & THE GUN

Direttore

David Lowery

Stars

Robert Redford, Sissy Spacek, Casey Affleck

Scrittore

Produttore

Durata

1h 33min

Deals
EUR 43,06
Anno di produzione

2018

Forrest è un uomo che ha trascorso la sua vita tra rapine in banca ed evasioni dal carcere. Da una temeraria fuga dalla prigione di San Quentin quando aveva già 70 anni, fino a una scatenata serie di rapine senza precedenti, Forrest disorientò le autorità e conquistò l’opinione pubblica americana.

Una storia vera. Forrest Tucker è uno svaligiatore di banche, scomparso nel 2004, un artista della fuga dal momento che se l’è svignata “18 volte con successo e 12 volte senza successo”, come lui stesso confessò prima di morire. Sullo schermo lo ritroviamo con il volto rugoso di Robert Redford, armato soltanto del suo charme e della tenerezza con cui seduce Jewel. Sulle sue tracce compare il re della depressione di Hollywood, un eternamente dimesso detective Casey Affleck.

 

In qualche modo è anche la vera storia di Robert Redford che, con questo film, annuncia il suo ritiro dalle scene. Sarà vero? Non lo possiamo sapere, ci resta solo la sua dichiarazione e questo film-omaggio alla sua carriera.

 

Avete presente Lucky? Il film di Lynch piccolo con protagonista Harry Dean Stanton, considerato il “canto del cigno” dell’attore, è stato messo in parallelo con questo per le simili prerogative iniziali: dichiarato omaggio alla carriera del protagonista che è un personaggione del cinema, sceneggiatura ritagliata addosso, trama lineare, senso di riconoscimento. Non esistono in realtà due opere più distanti. Da una parte un bel film drammatico, quello di Lynch, dall’altra un album di fotografie da sfogliare con commozione.

 

L’effetto autocelebrativo – Redford compare tra i produttori – è innegabile per una serie di elementi. La regia sembra totalmente asservita al protagonista, con l’urgenza di catturare ogni espressione, ogni battuta, ogni movimento di chioma del biondo di Hollywood. E così le foto del giovane Forrest sono un’occasione per ricordare i caposaldi della carriera di Redford. Gli stessi costumi anni ‘70 sembrano una reiterata criptocitazione dei suoi tempi d’oro.

 

Questa è l’impressione che si ha dall’inizio del film, poi però la preponderanza delle foto ricordo e dei colletti a punta

svanisce aprendo il sipario a una vecchia gloria del cinema che finalmente dà il massimo anche qui. Bisogna aspettare un quarto d’ora per gustarsi il protagonista che svaligia la sua prima banca in grande stile. E gradualmente la pellicola fiorisce trasformandosi in un all-star-movie con volti teneramente imbiancati e quindi assolutamente equilibrati al racconto, come la sorridente Sissy Spacek, Tom Waits, Danny Glover e Keith Carradine.

 

Ma la coppia vincente è senz’altro quella di Redford e Affleck, due tipi all’opposto su cui investe una sceneggiatura

curiosa di mescolare azione e tenerezza, giustizia e rispetto. L’anziano gode della stima del suo giovane pedinatore offrendo in cambio un messaggio di vita, l’urgenza di essere protagonisti attivi della propria esistenza. Dopo aver sottratto cose agli altri fin dalla tenera età, l’anziano protagonista/attore ora può uscire dalle scene con il garbo e l’eleganza di sempre, consapevole di aver concesso a qualcun’altro l’unica cosa necessaria.

 

 

 

GUSTO:

Caccia al ladro nostalgica e carica di citazioni. Nessuna violenza. Tanto trasporto. Colonna sonora bella a sazietà.

 

SCENA CULT:

La prima rapina di Forrest.

 

FRASE CULT:

“Tengo la migliore per ultima”

 

 

– Ulysses Everett McGill –

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7

Good