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7

7.6

Oro verde – C’era una volta in Colombia

Direttore

Ciro Guerra, Cristina Gallego

Stars

Carmina Martinez, José Acosta, Natalia Reyes

Scrittore

Maria Camila Arias, Jacques Toulemonde Vidal, Cristina Gallego

Produttore

Cristina Gallego, Katrin Pors,

Durata

2h 05min

Deals
EUR12,47
Anno di produzione

2018

Negli anni 70 in Colombia, una famiglia di etnia Wayuu entra nel fiorente traffico di droga che sta generando nuovi bisogni nella gioventù nordamericana. Semplici contadini diventano uomini d'affari e vengono presto sopraffatti dall'audacia del sistema. Nel deserto della Guajira, la famiglia indigena assume un ruolo centrale nel commercializzare droga e inizia a godere della ricchezza e del potere che ne derivano. In un calderone di avidità, passione e onore, si scatena una guerra fratricida che mette a repentaglio famiglia, vita e tradizioni.

Come nel precedente ‘El abrazo de la serpiente‘, anch’esso candidato all’Oscar come film straniero come Oro Verde, Ciro Guerra gira con stile antropologico: siamo di fronte alla rappresentazione di una comunità ancestrale, che vive nel deserto della Guajira da secoli, e per secoli ha mantenuto i propri rituali e tradizioni e si è difesa da “pirati, inglesi, spagnoli e governi”. I soldi facili della droga metteranno però in ginocchio non solo i personaggi più attratti dall’oro e inevitabilmente le proprie famiglie, ma anche il sistema stesso della tradizione millenaria Wayuu.

Gli scambi in natura per la dote di una moglie vengono sostituiti dai soldi; i muli dalle jeep, e le capanne con amache tipiche dei Wayuu con delle cattedrali nel deserto (qui notiamo una similitudine con Scarface, anch’egli solo nel suo denaro).

Un film antropologico che si trasforma gangster movie indigeno, e viceversa: quando infatti i giovani, bramosi di potere, cadono nella trappola della violenza fratricida, arrivano gli anziani e la difesa delle tradizioni. Qui sta la novità di questa pellicola rispetto ai classici sulle ascese dei boss mafiosi: siamo di fronte ad una parabola del collasso di un popolo, che neanche alla fine abbandona però i loro legami col passato e con il loro simbolismo. Come a dire, toglieteci tutto, ma non l’onore.

GUSTO

Per chi voglia assaporare il gusto esotico di un revolver indigeno, nel mezzo di un deserto abitato da spiriti ancestrali.

SCENA CULT

L’incipit, nel quale assistiamo allo “Yonna”, il ballo di accoppiamento tipico della cultura Wayuu.

– DOC –

 

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7

Good