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6.5

6,6

Quo Vado?

Direttore

Gennaro Nunziante

Stars

Checco Zalone, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco

Scrittore

Gennaro Nunziante, Checco Zalone

Produttore

Durata

1h 26min

Deals
Anno di produzione

2016

Un uomo che vive ancora con la famiglia, per timore dell'indipendenza, viene costretto a cambiare la propria vita e doversi adattare ad ogni lavoro, anche i più improbabili e pericolosi.

Checco è uno sfaticato impiegato pubblico (il posto fisso tanto agognato sin da bambino; più dettagliatamente si occupa del rilascio delle licenze nel dipartimento Caccia e Pesca), vive ancora con i genitori e ha un rapporto abbastanza particolare con la propria fidanzata. Con l’entrata in vigore della nuova riforma della pubblica amministrazione, rischia però di perdere il posto fisso e deve dunque affrontare un’ardua scelta: dimissioni o mobilità.
La quarta opera cinematografica di Checco Zalone si pone in linea con le precedenti pellicole: quindi, se avete visto gli altri film del comico pugliese, sapete già cosa aspettarvi.

In poche parole, comicità pura e semplice sui principali luoghi comuni dell’italiano medio. In particolare, nel caso di Quo vado?, si punta alla satira sociale (che sia nelle corde dell’ex cabarettista di Zelig?), più precisamente alla critica dell’impiego pubblico.
Altri temi trattati, ma in maniera troppo semplicistica e banale sono il lavoro, la tutela ambientale e la mala vita locale. 

Il difetto principale del prodotto di Zalone è però fondamentalmente il suo voler non spingersi oltre, attirare la più ampia categoria di pubblico. Ciò ha una sua risonanza e il tutto si riverbera inevitabilmente sul livello qualitativo del film, il cui finale è prevedibile e fin troppo buonista. Il film intrattiene, su questo non c’è alcun dubbio, ma Zalone si è voluto “accontentare” dell’incasso record ai botteghini quando avrebbe potuto realmente confezionare una commedia diversa dal solito, perché le potenzialità ci sono e si vedono ma sostanzialmente rimangono inespresse.

D’altro canto, benché risulti demenziale in alcuni punti, Quo vado è anche un film ricco di gag e battute efficaci e degne di nota, capaci di strappare più di qualche risata allo spettatore. In definitiva, Quo vado è un’opera ambiziosa ma che in fin dei conti non osa, manca di coraggio, pertanto decide consapevolmente di rischiare zero pur di accaparrarsi il solito target di riferimento.

GUSTO: Classica commedia di Checco Zalone, molto leggera, forse a tratti demenziale, non ha nulla a che vedere con i cosiddetti “cinepanettoni” ormai regolarmente proposti nelle sale italiane nel periodo natalizio.

SCENA CULT: Tutte le scene con Lino Banfi.

FRASE CULT: “Il posto fisso è sacro”, come ripete continuamente il senatore Lino Banfi

VOTO: 6,5

Charles F. Kane

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