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9

6.9

Smetto Quando Voglio- Masterclass

Direttore

Sydney Sibilia

Stars

Edoardo Leo, Valerio Aprea, Stefano Fresi

Scrittore

Produttore

Durata

1h 58 min

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Anno di produzione

2017

Dopo che Pietro Zinni riesce a ottenere uno sconto di pena, la banda dei ricercatori torna in azione per aiutare le forze dell'ordine a sventare un traffico di droga.

Il secondo capitolo di “Smetto quando voglio” inizia esattamente doveva ci aveva lasciato: il neurobiologo Pietro si trova dietro le sbarre e riceve la visita della sua compagna e del suo bimbo. E poi un geniale flashbak ci riporta al momento dell’incidente e del seguente interrogatorio della polizia che aveva dato una battuta d’arrestoall’attività della banda. Ma Pietro, con l’aiuto o piuttosto l’ordine della poliziotta Coletti, riuscirà a rimettere insieme il suo gruppo di ricercatori, questa volta con un fine “legale”: cercare di fermare le smart drugs che ancora non sarebbero illegali, per poter tornare finalmente liberi.

Ecco a voi il film italiano dell’anno. E non è il solito drammone sociale, né un’elucubrazione d’autore, e neppure la furbetta commedia-cinepanettone. Qui si guarda da una parte alla “pancia” degli spettatori italiani, e dall’altra alla serialità americana, ovvero a nientepopodimeno che a “Ritorno al futuro”: l’obiettivo – riuscito – è far ridere in modo geniale, lasciando lo spettatore in sospeso in attesa del finale, e nel frattempo inserendo una serie di gag esilaranti che già ci avevano già convinto ampiamente la prima volta, con l’aggiunta di icone surreali-cartoonesche e citazioni varie che riescono a creare un linguaggio fresco e accattivante, che fanno venir voglia di “ancora, e ancora”. 

Noi puntiamo tutto su questo sequel, estremamente divertente ma che non si discosta dalla nostra realtà, insomma il giusto mix che ci fa ridere e sognare allo stesso tempo. In attesa di vedere i nostril sgangherati eroi ancora in azione, nell’imminente gran finale (anticipato proprio durante i titoli di coda).

 

GUSTO : ridere a crepapelle, a metà tra la commedia italiana di buona qualità e l’action-comedy americana.

SCENA CULT: Su tutte, l’inseguimento del treno: rarissimo vedere una scena così nel cinema italiano – non a caso ha richiesto ben 15 giorni di riprese. Un tempismo di azione e comicità che non ha pari.

FRASE CULT: “Ommioddio. Ho distrutto una Colonna ionica dell’epoca di Adriano. Uccidetemiiiiiii!!” (urlato dall’archeologo Paolo Calabresi, risate e applausi a scena aperta).

BRANO CULT: “A better son/daughter” di Rino Kiley. Canzone perfetta per un finale perfetto: brano in crescendo, una specie di marcetta militare che è l’accompagnamento ideale a quanto sta succedendo, che in parte ci aspettavamo, ma non del tutto.

VOTO: 9

DOC

 

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Amazing