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7

5.6

THE REACH- CACCIA ALL’UOMO

Direttore

J.B. Léonetti

Stars

Scrittore

Produttore

Durata

1h 31min

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Anno di produzione

2014

Nel deserto del Mojave, Ben, una guida di caccia, disarmato e nudo, fugge da un ricco bracconiere, John Madec, intenzionato ad ucciderlo allo scopo di essere sicuro di non avere più alcun testimone che possa raccontare come sia morto un anziano. Dopo un lungo rincorrersi, il primo riesce a nascondersi nella casa della fidanzata, ma il pericolo è ancora dietro l'angolo.

Un milionario senza scrupoli e una giovane guida partono per una battuta di caccia tra le gole desertiche del New Mexico. Quello che succederà ha dell’incredibile…
“Io penso che ogni regista sogni di dirigere un western”, così esordisce Léonetti di fronte ai giornalisti curiosi di conoscere più a fondo l’autore del famoso e pluripremiato Carré Blanc. Ora si trova a fare i conti con una sceneggiatura coi fiocchi (Stephen Susco) tratta dal romanzo “Deathwatch” di Robb White. 

E diciamolo subito, è proprio la regia a zoppicare. Il tentativo di restituire una nuance anni 70 o atmosfere noir a questo western moderno non funziona sempre; è imbarazzante come si faccia eccessivo uso dello zoom mentre altre scene sembrano essere davvero pescate dal manuale di regia. Ma le critiche finiscono qui. Douglas che fa il malvagio, neanche a dirlo, è davvero il re della scena, la sua interpretazione convince ad ogni inquadratura e non sbaglia un colpo. Lo stesso Jeremy Irvine, a detta del regista, non ha rifiutato nessuna scena difficile – e ce ne sono state, provate a camminare a piedi nudi nel deserto o a registrare per ore sotto il sole cocente! – dimostrando sempre un’encomiabile professionalità. Già, il deserto, è forse lui il vero protagonista di questa amabile battuta di caccia che ben presto si trasforma in una lotta per la sopravvivenza. Quel posto cessa di essere una metà turistica e svela tutta intera la sua asciutta drammaticità. Diventa un non-luogo in cui i contratti sociali bruciano al sole, dove ci si reca per essere tentati, vendere l’anima al diavolo o combattere il male abbarbicandosi disperatamente all’ultimo sorso di vita.

GUSTO: Western thrilleristico con pochi attori ma molti punti di riflessione, come la lotta tra vita e morte, passione e tentazione, tra quello che si può comprare e ciò che si riceve solo amando.

SCENA CULT: “Il diritto di andare in bagno”

FRASE CULT: “Perché non muori??”

ULysses Everett McGill

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7

Good