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7

7,3

Un sacchetto di biglie

Direttore

Christian Duguay

Stars

Dorian Le Clech, Batyste Fleurial, Patrick Bruel

Scrittore

Produttore

Durata

1h 50min

Deals
EUR 15,89
Anno di produzione

2017

Nel 1941, due giovani fratelli ebrei, Joseph e Maurice Joffo, vivono nella Parigi occupata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Una sera sono chiamati da loro padre che raccontò loro la storia di come lui era fuggito dalla Russia zarista, e quindi annuncia ai suoi due figli che devono iniziare un lungo viaggio attraverso tutta la Francia, per scappare dai nazisti raggiungendo la terra “libera”. Così dopo aver ricevuto molto denaro (ventimila franchi) e salutato i loro cari, partono.

La storia vera di due fratelli ebrei francesi, costretti dall’occupazione nazista a fuggire verso la costa, separati dalla famiglia. L’astuzia e il coraggio aiuteranno Joseph e Maurice a sopravvivere, trasformando le loro vite in un mondo che crollava.
Il regista di Belle e Sebastien (e si vede, sopratutto nei passaggi montani), adatta per lo schermo l’opera autobiagrafica di Joseph Joffo “Un sac de billes”, ed il rischio del “già visto”, o dell’etichetta da sottogenere “film sugli ebrei e i nazisti” era davvero dietro l’angolo. Il regista riesce invece, certo non senza pecche, a confezionare un film incredibilmente leggero per il tema trattato; un romanzo di crescita, di quei passaggi di vita mai voluti, dai toni delicati e a tratti persino divertenti, mai indulgente su particolari morbosi della tragedia.

Il buon ritmo a volte sembra non bastare da solo a reggere una storia così enorme, ma il film scivola via bene, grazie anche ad un cast meraviglioso: Patrick Bruel ed una bellissima Elsa Zylberstein, i genitori; due insolitamente drammatici Christian Clavier e Kev Adams. Ma chi ne sostiene la leggerezza sono i due ragazzi fuggitivi: Batyste Fleurial Palmieri (Maurice, il fratello più grande) e sopratutto un incredibile Dorian le Clech, che dona al protagonista Joseph il volto da romanzo di formazione alternando, alla sua giovane età ed al suo secondo film, i registri recitativi come un attore consumato. Da tenere d’occhio.


GUSTO:

Per gli amanti di storie piccole ed intime, ma che hanno scritto la Storia.


SCENA CULT:

L’innocenza dei bambini, nel compagno di scuola di Joseph, non ebreo, che gli chiede la stella gialla appena cucita sul vestito in cambio di un sacchetto di biglie.

FRASE CULT:

“Attento: per te è solo una stella; in realtà è un bersaglio”.

 


– Pi –

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7

Good